Mozione 5-2016 passerella ciclo-pedonale

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di Alan Vassalli Portavoce Consigliere Comunale

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#5giornia5stelle 90° puntata, 23 settembre 2016

5giornia5stelle questa settimana apre con il “no” di Virginia Raggi alla candidatura alle Olimpiadi del 2024. Un no atteso ed inevitabile per non gravare sulle tasche dei cittadini romani ed italiani.

Ci spostiamo alla Camera dei Deputati dove Federica Dieni illustra la posizione del M5S sulla legge elettorale: cancellare l’Italicum – prima che lo faccia la Consulta – e votare il cosiddetto ‘democratellum’. La proposta è stata bocciata da una maggioranza comunque spaccata, come dimostra l’uscita della minoranza “Dem” dall’aula al momento del voto della mozione presentata dal PD.

Da Bruxelles Isabella Adinolfi ci presenta una interessante novità: si tratta di un bando destinato a tutti i cittadini europei per sviluppare la capacità critica della pubblica opinione e contrastare, anche così, la scarsa libertà di informazione che c’è in Paesi come l’Italia.

Al Senato si torna a discutere di giustizia e, come ormai sempre accade, la maggioranza si spacca fino a trovare un inaccettabile compromesso al ribasso. A Mario Giarrusso il compito di spiegare in aula la posizione al riguardo del M5S.

A Montecitorio trova approvazione la legge sulla prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Una legge che era destinata alla tutela dei minori e che è diventata un pastrocchio inutile e censorio, come spiega nella dichiarazione di voto finale Massimo Baroni. La palla passa ora al Senato dove il M5S promette battaglia.

Laura Ferrara denuncia il disimpegno dell’Europa dalla crisi migratoria che colpisce in particolare la Grecia e l’Italia. Nel corso della plenaria di Strasburgo, la portavoce del M5S punta il dito contro i trattati europei che illudono descrivendo una solidarietà che rimane sostanzialmente inapplicata.

Torniamo a Montecitorio dove i portavoce del M5S Gianluca Vacca e Giuseppe Brescia interrogano il Ministro dell’Istruzione Giannini circa gli stanziamenti previsti dal Governo per ristrutturare le scuole italiane e proteggerle dal rischio sismico.

5giornia5stelle si conclude con una novità davvero molto importante per gli iscritti al sistema operativo Rousseau. Nel corso di una conferenza stampa il Senatore Nicola Morra ed Enrica Sabatini (M5S Pescara), hanno presentato la sezione e-learning: un video corso per aspiranti futuri portavoce del Movimento 5 Stelle.

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Dieselgate, Delrio renda pubblico il dossier che inchioda le lobby automobilistiche

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Roma, 22 settembre 2016 – Dieselgate, uno scandalo quasi scomparso dalle cronache. Eppure i risvolti non cessano di stupire.

Così il Movimento 5 Stelle oggi ha interrogato in Commissione Trasporti alla Camera il ministero di Delrio. Il sottosegretario ai Trasporti De Caro rispondendo a un question time della deputata M5S Arianna Spessotto ha candidamente ammesso che esiste ed è pronto un rapporto sui test effettuati per conto del ministero.

Ma solo in occasione di una richiesta di accesso agli atti del M5S è stato diffuso ieri. «Un rapporto che rivela aspetti inquietanti», sostengono i deputati M5S in Commissione Trasporti. «I test effettuati su tutte le principali case automobilistiche mondiali sono stati effettuati dal Cnr. Incredibilmente questo non è avvenuto per le auto Fiat Chrysler Automobil che invece sono state esaminate dai laboratori della Fiat di Mirafiori. Conflitto di interesse? Il sottosegretario sostiene di no.

Noi del M5S qualche dubbio ce lo abbiamo. Anche perché, miracolosamente, nel rapporto proprio le auto della Fiat spariscono all’improvviso da alcune tabelle e grafici. Singolare coincidenza». Il dossier è scandaloso anche per un altro aspetto che rivela la totale incapacità – se non malafede – del ministero: «Diversamente da quanto effettuato dagli altri Paesi, in Italia il Ministero ha deciso di non fare i test sugli Euro 6 ma solo sugli Euro 5, ormai non più in commercio.

Guarda caso, in base ai test effettuati negli altri paesi europei, sono proprio gli euro 6 della Fiat ad avere i più alti valori di NOx, fino a superare di 15 volte i limiti di legge». Ricordiamo i dati emersi proprio in questi giorni: l’Italia ha il triste primato europeo per numero di morti legate alle emissioni di diossido di azoto, un gas pericolosissimo prodotto dalle combustioni dei motori diesel.

Continua la deputata Spessotto: «In nove mesi gli Usa sono riusciti a risarcire con 15 miliardi di dollari i consumatori, mentre in Italia il governo ha realizzato un dossier, parziale, manchevole, deficitario, e se non fosse stato per il M5S neanche l’avrebbe reso pubblico. Se a pensar male si fa peccato ma s’indovina, sembra proprio che si stia cercando di coprire chi questa truffa l’ha architettata. Il governo la smetta con questo atteggiamento omertoso e per una volta faccia gli interessi dei cittadini».

Ecco l’intervento in Commissione della nostra portavoce Arianna Spessotto

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Comuni a 5 Stelle rinnovabili al 100%

rinno_comuni di Gianni Girotto, MoVimento 5 Stelle Senato

girottoPuntiamo ad un’Italia rinnovabile al 100%. Partiamo dai Comuni, dai luoghi più vicini alle persone. Rivoluzioniamo le nostre città chiedendo ai Sindaci e agli Amministratori locali di usare solo per i propri consumi energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Abbattiamo gli sprechi e contribuiamo a ripulire l’aria che respiriamo tagliando le emissioni inquinanti in atmosfera.

Oggi si può fare. Oggi abbiamo l’opportunità di inaugurare un’Italia a 5 Stelle rinnovabile al 100% che parte dai Comuni. Sono già molti i singoli consumatori che scelgono il proprio fornitore di energia pulita.

Se per loro è molto semplice, per i Comuni comuni non è difficile. Gli Amministratori possono scegliere rapidamente il fornitore giusto attraverso Consip (la centrale acquisti della pubblica amministrazione), tramite una centrale appaltante di committenza o con proprio bando comunale.

Possono farlo in modo trasparente, garantendo ai propri cittadini costi controllati e servizi di qualità. Risparmiare subito per risparmiare ancora di più in futuro, garantendo enormi benefici per l’ambiente, la salute e i conti pubblici.

Gli enti locali possono inserire il consumo di energia verde all’interno di un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, il cosiddetto PAES, per delineare le misure e le politiche da sviluppare per la realizzazione degli obbiettivi europei di abbattimento delle emissioni e risparmio di energia.

In questo senso abbiamo anche presentato un emendamento da inserire nel ddl Concorrenza per obbligare le amministrazioni pubbliche a soddisfare i loro consumi di energia elettrica con delle forniture di energia elettrica rinnovabile. Ci vediamo a Italia 5 Stelle il 24 e 25 settembre a Palermo per parlare anche di questo: non mancate!

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