TERREMOTO ECCO DOVE FINISCONO GLI SMS DELLE DONAZIONI

unaiutoalcentro-e1472075829577
DONAZIONI AI TERREMOTI?
ecco dove finiscono, un consiglio?

AIUTA DIRETTAMENTE DI PERSONA o manda soldi direttamente ad associazioni che sai essere del posto

Posted in ELEZIONI 2014 | Leave a comment

Spiagge italiane, il fallimento di una classe politica

spiaggeitalianeLe concessioni per gli stabilimenti balneari non possono essere rinnovate automaticamente: è richiesta una selezione trasparente attraverso gare d’appalto”. A stabilirlo è la Corte di Giustizia europea in una sentenza che boccia le proroghe automatiche, tanto volute dal Governo italiano per far felici i soliti amici degli amici. Per il Movimento 5 Stelle le spiagge sono di tutti. Si deve fare in modo che parte dell’economia del nostro Paese possa ripartire dal turismo balneare, dando la possibilità a chi ne ha le capacità di lavorare nel settore.

zullo

di Marco Zullo, portavoce M5S in Europa

Questa volta non è colpa dell’Europa. Non è colpa di Bruxelles se la Corte di Giustizia Europea ha bocciato le proroghe automatiche volute dal Governo italiano fino al 2020 sulle concessioni demaniali dei balneari. Queste proroghe sono state lo strumento più sbagliato per opporsi alla Bolkestein. Una direttiva europea non certo positiva, approvata quasi 10 anni fa in Europa con la compiacenza delle forze politiche italiane che poi l’hanno criticata. In questa vicenda va però ricordata una cosa, la Bolkestein ha acceso i riflettori su una peculiarità tutta italiana, quella di ignorare completamente le dinamiche di concorrenza equa in un settore intero: quello delle concessioni balneari. Un’intera classe politica si è affannata a difendere una situazione indifendibile, che in altri settori della nostra economia non sarebbe neppure ipotizzabile. Con il pretesto di difendere pochi soggetti, non ha permesso a nessun altro cittadino di entrare in un mercato chiuso a doppia mandata. Non ha permesso il fiorire di nuove attività, nuovi progetti, nuovi investimenti. Ma soprattutto, con questo atteggiamento, la nostra cara classe politica non ha difeso i balneari, che nella loro attività hanno messo tempo, sudore e denaro. Proprio i balneari che i Governi che si sono susseguiti dicevano di difendere, sono stati in realtà i più danneggiati da questo atteggiamento. Nei loro confronti la classe politica ha mentito sapendo di mentire, a loro è stato promesso che la situazione fosse rimediabile quando non lo era, che la procedura di infrazione nei confronti dell’Italia da parte di Bruxelles fosse un´ingiustizia da ignorare che tanto sarebbe passata in cavalleria. Ora che la sentenza della Corte di Giustizia Ue è arrivata, pensiamo a come scrivere i bandi per l’assegnazione delle spiagge per non creare un terreno di caccia fertile per le multinazionali, tutelare le piccole attività, le famiglie, dando futuro a un settore tenuto in ostaggio per 10 anni dall’incapacità conclamata dei nostri politici.

Posted in ELEZIONI 2014 | Leave a comment

Cyber crimine e cyber sicurezza

di Angelo Tofalo

Oggi parliamo di cyber-security, un settore sempre più rilevante nell’attuale contesto geopolitico.

Ma cos’è il cyberspazio? Stiamo parlando semplicemente dell’insieme delle infrastrutture informatiche interconnesse, comprensiva di hardware, software, dati ed utenti e delle relazioni logiche stabilite tra di essi. Perché è così importante lo spazio cibernetico e a cosa serve difenderlo?

La rapida evoluzione delle tecnologie ha avuto un profondo impatto sulla nostra società e sulle nostre vite. La presenza di reti wireless a cui si può accedere praticamente ovunque ha incoraggiato la diffusione capillare di dispositivi in grado di connettersi alla rete: dai tablet ai cellulari fino ai più recenti wearable devices, oggetti tradizionali come l’orologio o gli occhiali che possono connettersi al web.

Ma collegarsi alla rete, oltre a permettere l’accesso a una mole enorme di informazioni e possibilità rende anche i nostri dispositivi potenzialmente vulnerabili, con tutto quello che contengono, dai dati personali, ai profili sui social network, fino agli accessi ai servizi di online banking. Questo accade sia per i singoli che per le grandi realtà aziendali, come le banche, le società energetiche o gli ospedali, che usano la rete per scambiare informazioni, organizzare la fornitura dei servizi, coordinare le attività. In altre parole l’accesso a internet ci apre al mondo, ma rende le persone, le aziende e le istituzioni potenzialmente esposte a rischi di truffa, furto di informazioni o sabotaggio. Il pericolo non va assolutamente sottovalutato.

La vulnerabilità dei sistemi informatici consente di accedere in pochi secondi a segreti industriali, brevetti e innovazioni che hanno richiesto anni di ricerca. Il crimine informatico può decretare il fallimento di aziende e quindi danni economici enormi. Per le nostre piccole e medie imprese, che puntano sull’innovazione come elemento di sviluppo, il danno potenziale può essere incalcolabile.

La correlazione tra prosperità economica di un Paese e la qualità delle sue infrastrutture cyber sarà sempre più stretta e l’Italia, dovrà quindi puntare sempre di più su alti standard di cyber-security nella società, nel sistema industriale e nella pubblica amministrazione. Infatti non sono a rischio solo le persone e le aziende, anche la sicurezza nazionale può potenzialmente essere messa in pericolo. Si pensi alle conseguenze che potrebbero derivare dall’alterazione dei sistemi che regolano il trasporto, le reti energetiche o i sistemi di comando e controllo militari. Una simulazione recente ha stimato che, in caso di attacco alla rete elettrica, un black-out energetico che duri qualche settimana, determinerebbe un collasso totale dell’intero sistema paese, producendo danni, anche in termini di vite umane, paragonabile a quello di un’aggressione militare su larga scala. Non stiamo parlando di un futuro remoto o di uno scenario da saga fantascientifica.

Il cyber crimine è una realtà in continua crescita, soltanto nei primi sei mesi del 2015 è aumentato del 30%, arrivando a essere la causa del 66% degli attacchi informatici gravi. A essere prese di mira dai criminali informatici sono sempre più spesso le infrastrutture critiche, come appunto le reti di distribuzione dell’energia e quelle di telecomunicazione: mentre nel secondo semestre 2014, su scala globale, si erano verificati solo due attacchi, nella prima metà del 2015 se ne sono registrati 20, con un aumento del 900% (fonte: https://www.clusit.it rapporto “Clusit” Associazione italiana per la sicurezza informatica globale). Sviluppare nuove capacità e nuovi strumenti per migliorare la sicurezza cyber del sistema Paese rappresenta quindi una sfida di grande importanza per la crescita, il benessere e la sicurezza dei cittadini, che non può più essere rimandata.

Il MoVimento 5 Stelle si sta battendo perché il sistema informativo italiano acquisisca rapidamente giovani risorse che possano contribuire a rendere più sicura la nostra italia. Solo se l’individuo, l’azienda e lo Stato riusciranno a coordinare delle azioni di prevenzione svilupperemo un sistema di difesa più sicuro. Delegare la nostra sicurezza agli operatori del settore non è più sufficiente, siamo entrati in una nuova fase dove la cooperazione tra le diverse dimensioni dell’uomo dipendono dalla nostra capacità di diventare parte attiva di una nuova Intelligence collettiva.

Venerdì 30 settembre alla Camera dei Deputati il MoVimento 5 Stelle organizzerà un evento dedicato interamente all’approfondimento di queste tematiche per aiutare i cittadini e le piccole e medie imprese ad essere maggiormente consapevoli delle più importanti minacce del cyberspazio. Saranno presenti oltre al sottoscritto i portavoce Luigi Di Maio, Vito Crimi e Bruno Marton. Sarò presente anche ai gazebo di Italia 5 Stelle a Palermo il 24 e 25 settembre per discutere con tutti i cittadini interessati a queste tematiche.

Posted in ELEZIONI 2014 | Leave a comment

“R” come Rifiuti Zero

“R” come Rifiuti Zero

rifiuti-zero-e1429778340402-1440x564_c

“Rifiuti Zero più che un obiettivo è un viaggio verso. Viaggio Che Noi compiamo ogni giorno” Ogni giorno in cui facciamo un passo in più, ogni giorno in cui un comune decide di applicare la raccolta porta a porta, o migliorarla, ogni giorno in cui ciascuno di noi si comporta responsabilmente riciclando il più possibile, ogni giorno in cui un operatore del settore decide di migliorarsi nella gestione dei rifiuti iniziando a trattarli come una vera e propria risorsa…

Ecco, ogni singolo giorno, in ognuna di queste ed altre numerose situazioni noi stiamo andando verso Rifiuti Zero, ogni giorno diventiamo una parte importante di Rifiuti Zero. Questo libro, o dispensa, o manuale (mi piace pensare che ogni lettore lo possa definire in modo da sentirlo più vicino a sé) vorrebbe essere essenzialmente tre cose: Un racconto di tutto il lavoro/viaggio compiuto in questi tre anni dal gruppo Rifiuti Zero di Bergamo Una raccolta di tutte le notizie, nozioni, leggi che oggi in Italia ci possono e devono portare a Rifiuti Zero per far sì che sempre più persone possano essere informate su ciò che non viii va, su chi non vuole che le cose migliorino e, contemporaneamente, rendere merito a chi, contro mille difficoltà, cerca di migliorare migliorandosi percorrendo la strada più virtuosa per sè stesso e per gli altri.

Un “omaggio” a chi ha iniziato questa “battaglia” da molti anni ed ogni giorno studia, lotta, macina kilometri per informare la cittadinanza e far capire che un mondo migliore è possibile. Niente di più e (spero) niente di meno. Mi auguro sia apprezzato da chi ammiro, capito da chi vuole partecipare attivamente alla vita sua e, soprattutto, degli altri e soprattutto compreso da chi ha la Responsabiltà di attuarlo. A questo punto, non mi rimane che auguravi…

Buon Viaggio!

SCARICA IL LIBRO “RIFIUTI ZERO”

copertina

Posted in ELEZIONI 2014 | Leave a comment